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A 8 anni tenta il suicidio e scrive biglietti con propositi di morte

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Una mamma ha parlato del dramma vissuto a causa del figlio di 8 anni affetto da autismo e che ha provato il suicidio. La donna rivela di aver ricevuto un aiuto dagli enti preposti solamente a diverse settimane di distanza dall’episodio, con il bimbo che aveva scritto dei biglitti come “Vorrei che mamma mi uccidesse”, “Cosa c’è di sbagliato in me?” e simili. La 43enne Kerry Linell per questo motivo sta vivendo un periodo estremamente difficile, restando scioccata da frasi scritte da suo figlio quali “bruciami vivo e mettimi in un cimitero”. Il bambino aveva anche provato ad uccidersi con un paio di forbici. Dopo questo drammatico tentativo, la madre lo aveva portato in un ospedale pediatrico nel mese di ottobre, ma i medici le avevano detto che non c’erano abbastanza letti a disposizione nel reparto in cui il piccolo avrebbe dovuto essere ricoverato, nonostante i dottori concordassero sul fatto che si trattasse di un grave episodio. La signora Linnell ha elogiato lo staff per aver fatto tutto il possibile per aiutare lei ed il suo piccolo, ma ha aggiunto che è stato messo in un reparto in cui non c’era alcun trattamento di salute mentale e che è rimasto lì per sette settimane. I problemi erano sorti dopo che l’anno scorso aveva dovuto cambiare scuola: “Questa situazione mi fa soltanto piangere – afferma la mamma affranta – non sono in grado di dargli quello di cui ha bisogno”.

Bisogna fare di più

“Jack mi ha scritto delle cose sconcertanti in cui mi implora di ucciderlo e dicendo di se stesso di essere una persona cattiva che vuole essere dimenticata. Ha chiesto perché non avesse amici e ha detto che voleva finire in una tomba”. Una pagina Facebook è stata creata dagli amici della famiglia coinvolta, con anche una petizione per chiedere l’aumento di posti letto per bambini con problemi di salute mentale. Il piccolo era stato visitato anche da alcuni calciatori del Liverpool, nonostante la squadra di cuore di Jack sia quella dei rivali cittadini dell’Everton proprio questa settimana. Questo caso ha fatto sorgere anche delle polemiche sui tagli alla sanità pubblica attuati di recente in Gran Bretagna. Una parlamentare laburista ha detto in Parlamento che i nuovi piani governativi non hanno fatto nulla per i bambini come Jack, per poter curare il loro dolore: “Stiamo lasciando una generazione in preda al male; sono delusi perché la cura non è lì. Credo che i ministri non abbiano rispettato la portata della sfida”.

S.L.