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Chris Froome positivo all’antidoping: mondo del ciclismo sconvolto

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froome
(JONATHAN NACKSTRAND/AFP/Getty Images)

Una notizia clamorosa sta scuotendo questa mattina il mondo del ciclismo: Chris Froome, 32 anni, considerato il più grande campione in circolazione, è stato trovato positivo all’ultima edizione delle Vuelta, da lui stesso vinta. Quest’anno, il fuoriclasse ha vinto anche il Tour de France, come non accadeva dal 1978.

“La sostanza è un broncodilatatore, il Salbutamol. Per la sua natura, a Froome non è applicata la sospensione provvisoria obbligatoria”, si legge nel comunicato diffuso dall’Uci che “conferma di aver notificato al corridore britannico Christopher Froome un risultato d’analisi anormale (Raa)” e specifica che ha ritrovato la “presenza di Salbutamol in una concentrazione superiore a 1000ng/ml (nanogrammi per millilitro) in un campione raccolto durante la Vuelta il 7 settembre. Il risultato delle analisi è stato notificato a Froome il 20 settembre. L’analisi di un secondo campione ha confermato il risultato”.

“Per principio – prosegue l’Uci – e benché non sia richiesto dal Codice mondiale antidoping, l’Uci segnala sistematicamente sul suo sito internet le violazioni potenziali delle regole antidoping quando viene applicata una sospensione provvisoria obbligatoria. La presenza di una sostanza specifica come il Salbutamol non necessita di tale sospensione a carico del corridore”.

GM