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Morto di meningite a 6 anni, “Al Governo non conviene vaccinare tutti i bambini”

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meningite
(Websource/archivio)

I genitori di un bambino morto di meningite hanno fornito i dettagli delle sue ultime 24 ore di vita, contraddistinte da grande sofferenza. Il piccolo Oliver Hall, di soli 6 anni, aveva contratto l’infezione batterica morendo appena un giorno dopo in un letto d’ospedale. La tipologia B della malattia colpisce soprattutto neonati e bimbi, ed è stato questo il suo caso. Fino ad un anno è possibile sottoporre i piccoli al vaccino, ma a partire dal 2015 non sono più disponibili una volta superati i 12 mesi di età. La madre Georgie ha detto che all’inizio i dottori non si erano accorti del manifestarsi della meningite, e che le sue preoccupazioni erano state respinte dai paramedici chiamati per soccorrere Oliver. Così si erano trovati nell’assurda situazione di portare loro figlio di persona in ospedale. Sempre la donna ricorda il figlio con parole d’affetto e svela che sono state raccolte oltre 4mila sterline come donazione. Oliver morì dopo un ricovero urgente in terapia intensiva: “Adesso c’è un altro bambino da amare assieme all’altro che già avevamo, ma ricorderemo sempre Oliver per tutto quello che ci ha dato ne suoi 6 anni di vita. Vorremmo però che l’istinto e le sensazioni dei genitori non vengano trascurati in ambito medico da parte dei professionisti del settore, come accaduto a noi”.

Meningite, una malattia terribile

Natale è alle porte, ma per i genitori del bambino morto di meningite sarà dura: “Lui amava il Natale, anche prima di morire ha chiesto spesso quanti giorni mancavano al 25 dicembre. Siamo totalmente devastati – dice la mamma del bambino – abbiamo perso il nostro amato ragazzo che tanta felicità ci ha donato”. La donna invita poi il Governo ad estendere il vaccino contro la meningite a tutte le fasce d’età: “È sconcertante che non sia più così, dal momento che si tratta della malattia infettiva infantile più pericolosa che ci sia nel Regno Unito. E comunque non avremmo potuto rivolgerci nemmeno ai privati per sottoporre Oliver al vaccino”. Georgie parla poi di come suo figlio non avesse mostrato alcun segno della meningite, ma poi un giorno iniziò a mostrare delle erezioni cutanee e a diventare molto sensibile alla luce. Dopo aver chiamato il pronto soccorso, la madre disse all’operatore di sospettare che stesse per manifestarsi proprio la meningite. Dopo quasi mezzora giunse a casa un’ambulanza con i paramedici, i quali a suo dire interpretarono in maniera sbagliata dei segni presenti sul braccio sinistro del bambino, ritenuti dei semplici lividi. E questo nonostante la versione della madre di Oliver. Che nelle ore successive arrivò al punto di subire tre arresti cardiaci ed intanto era stato anche trasferito in una struttura ospedaliera più complessa.

“Al Governo non conviene curare tutti i bambini”

Il fondatore di una associazione in favore dei bambini affetti da meningite ha commentato il caso dicendo che per il Governo non è economicamente vantaggioso estendere un piano di vaccinazione diffuso anche a bambini di età superiore ad un anno: “Tuttavia noi abbiamo modo di conoscere dei casi drammatici legati anche a questa decisione. In assenza di ciò, invitiamo chiunque abbia dei figli piccoli ad informarsi su cause ed effetti di questa malattia”. In Gran Bretagna i bambini ricevono il vaccino contro la Meningite di tipo B ciclicamente assieme ad altre vaccinazioni, ogni 2, 4 e 12 mesi di età. Qualcosa comunque si è mosso, anche prima della morte di Oliver. da maggio infatti la soglia massima oltre la quale non è più possibile ricevere una protezione contro la meningite è salita a 2 anni. “Ma è importante essere consapevoli che non tutte le forme di malattia meningococcica sono coperti dai vaccini e dei casi possono ancora verificarsi anche tra neonati e bambini vaccinati”, fa sapere una dottoressa. Esistono anche altre cause di meningite e setticemia (intossicazione del sangue) per le quali non esiste un vaccino attualmente efficace nei bambini. “Resta quindi importante che i genitori siano attenti ai sintomi della malattia e che richiedano cure mediche urgenti se mai ci sono preoccupazioni”. La scomparsa di Oliver risale allo scorso 24 ottobre ed i medici hanno fatto di tutto per provare a salvarlo, come confermato da entrambi i genitori. Il vaccino anti-meningite costa 210 sterline, più o meno lo stesso corrispettivo in euro, ed è fruibile principalmente nelle cliniche private. Circa un caso su 10 dei 3200 annui relativi a questa malattia risulta essere fatale”.

S.L.