Home Cronaca Arrestato Alan Cassol: il padre venne ucciso dal benzinaio Stacchio

Arrestato Alan Cassol: il padre venne ucciso dal benzinaio Stacchio

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Ancora una volta è stato arrestato Alan Cassol, 21 anni, di Fontanelle, figlio di Albano Cassol, il rapinatore ucciso a Ponte di Nanto il 3 febbraio 2015 dal benzinaio vicentino Graziano Stacchio, dopo il colpo nella gioielleria Zancan. La vicenda all’epoca fece molto scalpore. Alan Cassol, che aveva diversi soprannomi, è finito in manette perché accusato di detenzione illegale di esplosivo, oltre che di altri furti riusciti o tentati. Gli arresti sono stati eseguiti dalla polizia di Stato di Pordenone e di Trieste nei confronti sei di persone di etnia sinti.

L’indagine, coordinata da Marco Brusegan, sostituto procuratore della Procura di Pordenone ha visto la collaborazione delle questure di Verona, Vicenza e Treviso. Lo stesso Graziano Stacchio, intervistato sul Corriere del Veneto, ha commentato l’arresto di Alan Cassol: “Il figlio ri-arrestato? A capo di una banda? Mi dispiace molto. Significa che la morte di suo padre non è servita a nulla. Questa notizia mi lascia esterrefatto. Evidentemente è un fatto di Dna. Papà non è stato un bell’esempio per lui”.

Il benzinaio divenuto suo malgrado il più famoso d’Italia ha proseguito: “Speravo che il figlio potesse redimersi, ma è chiaro che non vuole uscire da quel modo di vivere che è in sostanza un lavoro. Quel ragazzo dovrebbe essere rieducato, non si può lasciarlo libero di delinquere. Perché sembra che il messaggio della legge e della politica sia fate pure, tanto non vi succederà nulla. Alan Cassol è in carcere ma tanto tra poche settimane sarà di nuovo libero”.

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