Home Cronaca Lui è malato di cancro, la classe compie un gesto commovente

Lui è malato di cancro, la classe compie un gesto commovente

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Simone Dispensa è un giovane uomo affetto da una seria malattia, un osteosarcoma (tumore maligno). Dover affrontare una patologia del genere, soprattutto in giovane età, è un grosso ostacolo non solo dal punto di vista medico, ma anche psicologico. In questi casi la vicinanza della famiglia e degli affetti più cari, a volte è fondamentale per dotarsi della forza di affrontare in maniera positiva gli ostacoli che la vita ci pone di fronte. Simone da questo punto di vista è un ragazzo molto fortunato, visto che non solo amici e parenti, ma anche i suoi compagni di scuola hanno voluto dimostrargli concretamente la loro vicinanza. E’ accaduto infatti che i colleghi di Simone della quinta del Liceo linguistico Amaldi di Novi Ligure, come narrato da La Stampa, si sono vaccinati tutti contro l’influenza per evitare che il compagno si potesse aggravare.

Racconta il preside: “I ragazzi, stimolati e convinti dalla professoressa di scienze Monica Lupori hanno deciso di vaccinarsi in massa contro l’influenza. Un gesto nobile: in classe studia Simone Dispensa, ragazzo affetto da un osteosarcoma e che per curarsi deve ricorrere a cure sanitarie a Bologna molto pesanti che gli hanno ridotto al minimo le difese immunitarie. Per lui un’influenza diventa un problema”.

Anche il ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, venuta a conoscenza del gesto compiuto da questi ragazzi, ha voluto lasciare un commento sulla sua pagina Facebook: “Desidero fare i miei più sinceri complimenti agli studenti della classe V E del Liceo linguistico Amaldi di Novi Ligure, che per proteggere dal virus dell’influenza un loro compagno, che sta lottando contro un tumore, si sono tutti vaccinati. Stamattina ho parlato con il preside e la docente che ha sensibilizzato i ragazzi sull’importanza del concetto di immunità di gregge. È una storia esemplare, bellissima, di senso civico e generosità che parte dai giovani. È raro infatti vedere dei ragazzi di 18 anni che chiedono di vaccinarsi contro l’influenza e, soprattutto in un periodo come questo dove questa forma di prevenzione viene messa in discussione da sospetti immotivati e fake news che viaggiano sul web. Tutto ciò evidenzia come quando in gioco ci sia la salute di una persona cara ogni dubbio scompare. Oggi da questi studenti abbiamo tutti ricevuto una grande lezione”.