Home Cronaca Dj Fabo, fidanzata e madre raccontano l’agonia

Dj Fabo, fidanzata e madre raccontano l’agonia

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La vicenda di Dj Fabo, il ragazzo che ha scelto l’eutanasia praticatagli poi in Svizzera, è finita in tribunale dove è in corso il processo a Marco Cappato, colui che materialmente lo ha aiutato nei suoi intenti accompagnandolo nella clinica in cui ha compiuto l’ultimo passo. Ieri sul banco dei testimoni si sono sedute la fidanzata e la madre di Fabiano Antoniano e davanti alle loro parole tutto si è fermato e in aula è calato il gelo.

Valeria Imbrogno, la fidanzata, ha spiegato: “Io stavo combattendo la ‘signora Morte’ e sentivo che stava vincendo lei, ma Fabo mi disse ‘Tu non devi sentirti sconfitta, per me questa è una vittoria’. Ora sarò energia nell’universo”. La ragazza ha poi raccontato di quanto Fabo prima dell’incidente che lo rese cieco e tetraplegico amasse la vita. “La cosa peggiore per lui – ha detto Valeria – era non riuscire più a vedere. Altrimenti credo non avrebbe scelto il suicidio assistito”. Poi ha spiegato di come la battaglia diventata pubblica per l’eutanasia lo rendesse vivo: “La libertà era un valore importante e se con la sua scelta e con la sua battaglia pubblica e anche mediatica fosse riuscito a smuovere qualcosa ne sarebbe stato contento, era quello anche un modo per sentirsi vivo, si sentiva vivo e utile nel fare questa cosa”.

In aula anche la madre che in lacrime ha rivelato le ultime parole dette al figlio: “Vai Fabiano, la mamma vuole che tu vada”. Entrambe hanno poi spiegato di come Fabo abbia rifiutato il metodo tradizionale di interruzione delle cure e delle terapie che lo avrebbe portato sì alla morte, ma attraverso sofferenze incredibili facendolo alla fine di fatto morire soffocato.

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