Home Spettacolo e Gossip Nadia Toffa, ecco cosa accadeva nei giorni prima del malore

Nadia Toffa, ecco cosa accadeva nei giorni prima del malore

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Nadia Toffa, l’inviata delle Iene che ha avuto un grave malore qualche giorno fa, sta meglio. E questa è la notizia più importante senza alcun dubbio. Su di lei però si sta scrivendo molto anche e soprattutto perché a fronte di tantissimi sostenitori e spettatori preoccupati per la sua salute si sono scatenati anche molti dei cosiddetti haters, coloro che si sono riversati sul web quando ancora non si sapeva se sarebbe sopravvissuta o meno augurandole la morte e insultandola nei modi più beceri.

Ebbene proprio di loro, degli haters, parla Selvaggia Lucarelli, una giornalista che sul tema ha parlato moltissimo negli ultimi anni. La Lucarelli denuncia ciò che stava accadendo nei giorni appena prima che la Toffa avesse il malore e offre un’interessante riflessione in merito: “Nadia, prima che si sentisse male, era da giorni nel mirino degli hater per il servizio sul Gran Sasso. Attenzione: parlo di hater, non di chi criticava legittimamente il servizio”.

“Proprio un paio di giorni prima dell’accaduto, guardavo su Twitter e fb quello che le scrivevano e facevo l’ennesima, mesta riflessione su quanto livore si riversi sul web, su quanto qualsiasi inciampo altrui dia modo ai frustrati di sparare un “mi fai vomitare” o “cogliona” che avevano in canna per il vicino di casa che parcheggia male o per uno stipendio basso. Poi è successo quello che è successo e oggi, sotto al messaggio in cui Nadia dice che sta meglio, c’è 1 milione di persone che la inonda di affetto.Quindi la verità qual è? Nadia Toffa è una povera cogliona o una ragazza stimata e amatissima? La verità è che è molto amata. Divide e fa incazzare come tutti i personaggi che si espongono, che ci mettono la faccia, che sono sempre lancia in resta, che fanno cose belle, che fanno cose così così, che sbagliano, pure, come ha sbagliato lei a volte”.

“Che Nadia Toffa, sul web, passi dall’odio all’amore nell’arco di quei pochi minuti che sono intercorsi tra un servizio infelice e un’ambulanza che se la portava via in tutta fretta, è un corto circuito percepito, ma falso. È il paradosso di questo momento storico, in cui devi finire tra la vita e la morte, per sapere che quelli che ti odiano sul web sono solo uno sparuto gruppo di teste di cazzo. Rumorosissime però. E per questo, pericolose.”