Home Cronaca Stuprata in ambulatorio da un paziente: lui è già libero

Stuprata in ambulatorio da un paziente: lui è già libero

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(Websource/archivio)

“Anche se i fatti in contestazione possono essere valutati come realmente accaduti, la querela doveva essere presentata entro sei mesi dal fatto”. Questa la valutazione fatta dai giudici del Tribunale del riesame di Bari, in merito alla vicenda che ha visto protagonisti una dottoressa ed un suo paziente.

Lo scorso Settembre infatti, la donna ha denunciato un uomo, Maurizio Zecca di 51 anni, nativo di Acquaviva delle fonti. Accusa: violenza sessuale perpetrata in ambulatorio durante il suo turno di lavoro in una guardia medica. Il problema però è dato dai tempi con cui sono stati portati alla luce i fatti. Il tutto, sempre raccontato dalla vittima, risale a Dicembre 2016, ben 9 mesi prima. La dottoressa dice che non ha sporto querele prima per un motivo lecito, cioè per la vergogna che provava nell’aver subito un gesto tanto crudele quanto duro da digerire e da far passare. Il suo stato di angoscia l’ha così a tenersi tutto dentro sè fino poi ad esplodere e sentire la necessità di far venire a galla la verità. In più, le continue minacce da parte di Maurizio e le intimidazioni di morte, l’hanno convinta a rivolgersi alla Polizia. Purtroppo questo tipo di reati, oltre ad dover essere denunciati esclusivamente dalla parte in causa, devono essere inoltrati alle forze dell’ordine entro 6 mesi.

L’uomo, arrestato lo scorso 13 Novembre, si trova attualmente agli arresti domiciliari, con braccialetto elettronico per il solo reato di stalking.

GVR

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