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Vergogna ad Auschwitz, selfie e risate dei turisti

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A dir poco vergognoso e sintomo di un’immane ignoranza. Il comportamento di alcuni turisti svelato quotidiano britannico Sun lascia davvero senza parole. Sono davvero tanti coloro che durante la visita al campo di concentramento ne approfittano per farsi selfie sorridenti come se si trovassero di fronte ad un qualsiasi museo o monumento. Cosa avranno da ridere? Hanno idea di quello che quel luogo ha rappresentato e rappresenta ancora oggi?

A parlarne al Sun è anche Lilian Black, presidente della Holocaust Survivors Friendship Association di Leeds: “La gente deve pensare a dove si trova e tornare al tempo in cui quel campo era il luogo di assassinio e genocidio… è offensivo per persone come me, i miei nonni e zie morirono in quei luoghi orribili. Non c’è dignità a farsi un selfie. E’ un atto profondamente doloroso”.

Il museo complesso di Auschwitz-Birkenau riporta nel proprio regolamento il divieto di fare foto. Un divieto ignorato non solo per quanto riguarda i normali scatti, ma anche appunto per questo odiosi selfie. Eccone alcuni: