Home Cronaca “Era già in coma. Li imploravo di farle una tac, ma dicevano...

“Era già in coma. Li imploravo di farle una tac, ma dicevano che che era stressata”

CONDIVIDI

Una ragazzina di 14 anni arriva in Ospedale accompagnata dalla mamma. Sta molto male, ma la diagnosi fatta al Pronto Soccorso, quello dell’Ospedale Sandro Pertini di Roma, è semplicemente che la ragazza è stressata. Invece dopo poco muore per un aneurisma. Ora il quotidiano Il Messaggero ha intervistato la mamma che, distrutta dal dolore, racconta le ultime ore della vita della figlia, Denisse, di 14 anni:

“Denisse non ha fatto neanche in tempo a spiccare il volo. […] Era geniale per il disegno e il computer, suonava il violino e il pianoforte. Mi diceva: ‘Amore, la vita è il dono più grande”. È distrutta dal dolore la mamma della piccola 14 enne morta per aneurisma, ma anche per incompetenza del personale sanitario dell’ospedale Sandro Pertini di Roma, la cui diagnosi all’arrivo della ragazza è stata: stress.

“Apro gli occhi e rivedo quelle scene in ospedale, chiudo gli occhi e risento quelle parole: sua figlia è stressata, la deve far riposare. Un incubo. Le toccavano la pancia come se stessero impastando la pizza. Mi chiedevano se aveva il ciclo, che cosa aveva mangiato. […] La mia bambina aveva gli occhi di chi era già in coma. Le pupille che si muovevano da destra a sinistra senza mai guardare dritto. Era rigida, non ha più parlato. Vomitava saliva che era muco giallo denso, non cibo. Imploravo che si muovessero, che le facessero una tac. Lei non si svegliava”.

Ora la donna chiede solo giustizia:

“Voglio che chi non ha saputo riconoscere quei parametri non lavori più in un pronto soccorso, che cambi mestiere”.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here