Home Senza categoria Sandra Milo senza freni: “Weinstein? In migliaia hanno toccato il mio sedere”

Sandra Milo senza freni: “Weinstein? In migliaia hanno toccato il mio sedere”

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Sandra Milo a 84 anni continua ad essere un’icona del cinema italiano. Arrivata alla Festa del Cinema di Roma per presentare un documentario sulla sua vita (“Salvatrice-Sandra Milo si racconta” di Giorgia Wurth), l’attrice ha voluto soffermarsi con i giornalisti e parlare degli scandali che stanno travolgendo il mondo del cinema americano. Tutto è partito dal fatto che una attrice (che poi sono diventate decine), hanno accusato il potentissimo produttore di Hollywood, Weinstein, forte del suo potere, di aver abusato sessualmente di donne e ragazze del mondo dello spettacolo. Queste le considerazioni di Sandra Milo a questo riguardo:

“Le molestie sulle donne nel mondo del cinema? Ci sono sempre state. E prima era anche peggio di oggi. Sono migliaia di uomini che hanno toccato il fondoschiena. Ci provavano sempre e tutti. Qualche volta ci stavo e qualche volta dicevo di no: funzionava così”.

“Da una parte ti senti offesa perché sei apprezzata per qualità di cui non hai merito. Allo stesso tempo, però, ti senti anche un pochino lusingata”.

“Non è certo una novità che gli uomini molestino le donne. Accade nel cinema come in ogni altro ambiente di lavoro. Negli anni Sessanta e Settanta era anche peggio. Ma una donna può sempre dire di no. Se non lo fa spesso è perché le fa piacere. Non capisco chi dice di essere stata molestata da un produttore e poi ci fa tre film: dovevi denunciarlo subito, non guardarlo più in faccia e non continuare a lavorare con lui. Il motivo per cui stanno crescendo le denunce, soprattutto in America, è legato al riscatto di un dolore. C’è una rivendicazione per un passato che fa male. Hanno ragione le donne a denunciare le molestie, ma devono farlo prima. Il caso del ministro inglese che si è sospeso per aver toccato il ginocchio a una giornalista, deve far riflettere. Così non ci toccherà più nessuno”. Poi si dice “addolorata per questa campagna contro gli uomini. Loro cercano nella donna sempre la madre anche se non lo dicono. E’ solo una pia illusione quella del Principe azzurro che ti salva e ti protegge. Gran parte della razza umana dipende da Caino, un assassino. Sono convinta che Abele fosse donna, uccisa da un Caino geloso per il fatto che potesse partorire”.