Home Economia Congedi e Permessi nella P.A., Unioni Civili come Matrimoni

Congedi e Permessi nella P.A., Unioni Civili come Matrimoni

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Un momento della cerimonia in Campidoglio per la trascrizione, davanti al sindaco Ignazio Marino, di sedici matrimoni gay contratti all’estero, 18 ottobre 2014 a Roma. ANSA/ MASSIMO PERCOSSI

Il sito internet di Parlamentonews ci informa che l’Aran ha predisposto una bozza che riguarda i permessi e i congedi nelle Pubbliche Amministrazioni e vuole equiparare le Unioni Civili come i Matrimoni. Questo documento dell’Aran parla di prima stesura del prossimo contratto degli statali, dove si presuppongono, tra le altre cose, ferie solidali e permessi a ore. Ecco l’idea del’Aran proposta ai sindacati, che in prima battuta a trovato un riscontro moderatamente positivo:

“Le unioni civili valgono come i matrimoni su permessi, congedi e non solo. La novita’ e’ contenuta nella prima bozza del nuovo contratto per gli statali in senso stretto, proposta dall’Aran ai sindacati, al fine di “assicurare l’effettiva tutela dei diritti e il pieno adempimento degli obblighi derivanti dall’unione civile tra persone delle stesso sesso”, come previsto dalla legge del 2016”.

Ecco la bozza dell’Aran:

“Nella Pubblica amministrazione il lavoratore, su base volontaria e a titolo gratuito, puo’ cedere ad un altro dipendente, che abbia necessita’ familiari (figli piccoli) o di salute, la parte che eccede le quattro settimane di ferie di cui ognuno deve necessariamente fruire. Cosi’ la prima bozza di rinnovo contrattuale per gli statali proposta dall’Aran ai sindacati. Si tratta di una novita’ che attua quanto suggerito dalle linee guida sui rinnovi. Lo stesso vale per la possibilita’ di ‘spacchettare’ in ore, oggi sono riconosciuti in giorni (nel limite di 3) i permessi ( o congedi) come quelli per motivi familiari o personali (per un totale di 18 ore). Arrivano inoltre i permessi ad hoc, da godere su base giornaliera od oraria (sempre per un massimo di 18 ore annue) per viste specialistiche od esami diagnostici. Nella bozza viene precisato che nel tetto di ore previste sono inclusi “i tempi di percorrenza da e per la sede dell’ufficio”. Il regime di questi permessi e’ identico a quello delle assenze per malattia (anche ai fini retributivi)”.

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