Home Politica Sicilia, Grasso: “Sconfitta del Pd colpa mia? Scusa patetica”

Sicilia, Grasso: “Sconfitta del Pd colpa mia? Scusa patetica”

CONDIVIDI
Italian Senate President Pietro Grasso delivers a speech during a ceremony marking the 60th anniversary of the Bois du Cazier mining disaster in Marcinelle, Charleroi, on August 8, 2016.
Belgium commemorates the 60th anniversary of the worst mining disaster in its history, in which 262 men, more than half of them Italian migrant workers, perished in an underground fire. / AFP / BELGA / VIRGINIE LEFOUR / Belgium OUT (Photo credit should read VIRGINIE LEFOUR/AFP/Getty Images)

Per il Partito Democratico le elezioni in Sicilia, visti gli scarsi risultati ottenuti, rappresentano una sorta di resa dei conti interna. C’è chi, come alcuni dirigenti del partito, hanno imputato la sconfitta alle regionali al presidente del Senato, Piero Grasso, perché non avrebbe accettato la canddatura a Presidente della Regione e, avrebbe dato il suo no facendo aspettare troppo tempo. Lo stesso Presidente, che pochi giorni fa ha lasciato il partito, indignato per queste accuse ha voluto, tramite il suo addetto stampa, rilasciare un comunicato dai toni molto duri:

“Imputare a Grasso il risultato che si va profilando per il Pd, peraltro in linea con tutte le ultime competizioni amministrative e referendarie, è una patetica scusa, utile solo ad impedire altre e più approfondite riflessioni, di carattere politico e non personalistico, in merito al bilancio della fase attuale e alle prospettive di quelle future”. Così, in una nota diffusa dal suo portavoce, il presidente del Senato replica alle accuse rivoltegli in diretta tv da Davide Faraone dopo la sconfitta di Fabrizio Micari.

“Sullo stile e l’eleganza dei commenti di alcuni importanti esponenti del Partito Democratico in merito al coraggio del presidente Grasso, non resta che confermare ancor di più le motivazioni per le quali il presidente si è dimesso dal gruppo del Pd: merito, metodi e contenuti dell’attuale classe dirigente del partito sono molto lontani da quelli dimostrati dal presidente in tutta la sua opera a servizio dello Stato e delle Istituzioni”, si legge ancora.

“Il presidente del Senato, Pietro Grasso, ha comunicato ufficialmente e con parole inequivocabili l’impossibilità, per motivi di carattere istituzionale, di candidarsi alla Regione Siciliana il 25 giugno scorso – continua la nota – Non si può certamente addebitare a Grasso il fatto che, al di là dell’ardita ipotesi di far dimettere la seconda carica dello Stato per competere all’elezione del Governatore della Sicilia, per lunghe settimane non si sia delineato alcun piano alternativo“.