Home Politica Ostia, Boom di Casapound. Estrema destra quarto partito

Ostia, Boom di Casapound. Estrema destra quarto partito

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A Ostia (municipio X, alle porte di Roma), ieri si sono tenute le votazioni per eleggere il presidente. La vera sorpresa non è stato il ballottaggio, già ampiamento previsto, tra Giuliana Di Pillo (M5S) e Monica Picca (Fratelli d’Italia). La prima ha ottenuto 19.777 voti, pari al 30,21%; la seconda, 17.468 voti, pari al 26,68%. Athos De Luca, Pd, ha avuto 8.909 voti. La versa sopresa di questa piccola ma indicativa tornata elettorale è stato il risultato dell’estrema destra di Casapound, che è arrivata addirittura a superare la soglia del 9 per cento ed è diventato il quarto partito alle spalle di M5s, Fratelli d’Italia e Pd. Entusiasta il vice presidente di Casapound Italia, che così commenta il voto di Ostia:

“Abbiamo ottenuto una vittoria senza precedenti che ci proietta diritti in Parlamento. Cpi con Luca Marsella ha superato il 9 per cento delle preferenze, piazzandosi quarta forza in campo dopo M5s, Centrodestra e Pd, e arrivando a toccare punte anche del 20 per cento nei quartieri popolari, da tempo abbandonati dalla politica di tutti gli schieramenti”.

Un risultato che ritiene “non inaspettato” visto che “arriva dopo il 7 per cento preso a Bolzano e Lucca, dove ci siamo piazzati anche sopra il M5s, il 5% preso a Todi, gli 11 consiglieri comunali eletti in tutta Italia, le recenti adesioni al movimento del sindaco di Trenzano (Brescia) e del vicesindaco di Montelibretti (Roma). Dalle ultime comunali, quando arrivammo di poco sotto al 2%, i voti si sono moltiplicati. CasaPound sta crescendo a ritmi sostenuti, e la sfida alla vecchia politica è lanciata. Siamo certi di vincerla, perché il consenso non ci arriva dall’appoggio di qualcuno o dalle strizzatine d’occhio dei media: ce lo siamo costruito da soli, ce lo siamo conquistato palmo a palmo stando ogni giorno in strada a fianco dei cittadini italiani, e il caso Ostia, con il lavoro straordinario di Luca Marsella, Carlotta Chiaraluce e di tutta la comunità, lo dimostra. In X Municipio entreranno dei combattenti che faranno la differenza, perché sapranno stare in prima linea per difendere i diritti dei romani. E lo stesso CasaPound saprà fare in Parlamento. La soglia del 3% è alla portata, e noi siamo pronti a lavorare per cogliere questa opportunità”.

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