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La moglie di Mastella apre un laboratorio di dolci: “La politica non è per le persone perbene”

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Erano d’oro gli anni in cui Clemente Mastella e la sua signora imperversavano nella politica italiana con incarichi assolutamente di rilievo. Lui esponente di spicco del governo Prodi, lei presidente del consiglio regionale della Campania. Poi, 9 anni fa, sono iniziati i guai giudiziari che hanno fatto finire questa potente famiglia nel dimenticaio e nell’oblio delle aule dei tribunali. Il ‘sisma giudiziario’ colpì la famiglia Mastella il 16 gennaio 2008. Mastella venne indagato per concussione, falso e concorso esterno in associazione per delinquere. La moglie Alessandrina Lonardo (Ceppaloni 9 marzo 1953), presidente del consiglio regionale della Campania, venne messa agli arresti domiciliari (venendolo a sapere dalla tv) con l’accusa di tentata concussione nei confronti del direttore generale dell’Azienda ospedaliera Sant’Anna e Sebastiano di Caserta, Luigi Annunziata. Ora che la buriana è passata, la signora Mastella ha voluto raccontare la sua vita oggi al Corriere della Sera:

Sandra Lonardo ha (per ora) abbandonato la politica e aperto un laboratorio artigianale di dolci, Ceppaloni Events, a San Giovanni di Ceppaloni.

“Clemente mi prende in giro. Mi chiede: ma dove vuoi arrivare con questi tuoi panettoni? […] Per ora voglio scrivere un libro su quanto è accaduto alla mia famiglia. La politica, probabilmente, non è fatta per le persone perbene. Ci hanno distrutto psicologicamente ed economicamente. […] Tanti altri si sono smarriti per aver dovuto affrontare l’amarezza di analoghe vicende giudiziarie. Noi Mastella no, ci siamo presi offese e mortificazioni. Ed alla fine ci siamo rialzati”.

“Sono pensionata ma devo versare contributi all’Inps. Non solo, per ottenere il Pos la banca, oltre che incassare una sorta di abbonamento annuo per il servizio che concede, pretende anche una percentuale su ogni operazione. Alcuni miei amici mi hanno consigliato di aprire una sede in Albania. Ma non ce la faccio, la mia italianità la porto dentro sin da quando ero in America. Tuttavia, ogni parlamentare dovrebbe fare una esperienza aziendale per capire davvero quanti guai passano i cittadini”.

Insomma, scenderà di nuovo in politica o no? “Mai dire mai. È lo slogan della mia vita a cui ho sempre tenuto fede”.