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Silvio Berlusconi: “Faremo il Ponte sullo Stretto”

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Silvio Berlusconi non finisce mai di stupire con le sue dichiarazioni roboanti, soprattutto quando si avvicinano importanti tornate elettorali. Ed ecco che, arrivato a Catania in occasione delle imminenti elezioni regionali, per sostenere la candidatura di Musumeci, Berlusconi ha voluto rilanciare il sogno che da anni ormai vuole realizzare: la costruzione del Ponte sullo Stretto. E’ in fiume in piena l’ex Cavaliere; dal palco delle Ciminiere di Catania, oltre del Ponte, ha parlato di criminalità, tasse e M5S. Ecco le sue parole:

“Vogliamo realizzare il Ponte sullo Stretto, c’eravamo quasi, poi hanno fermato tutto. Sono sicuro che vinceremo le elezioni e mi prendo questo impegno: una volta al governo faremo il Ponte. Faremo un piano Marshall per la Sicilia, con un grande piano di infrastrutture. Dobbiamo crederci, vinciamo qui e poi nel Paese. Chi ci crede, vince. In questi giorni fate una preghiera convinta a Sant’Agata. Con Nello Musumeci, assoluta garanzia di onesta’ e competenza, possiamo vincere”.

“La lotta alla criminalità organizzata sempre in primo piano. Bisogna riammodernare la macchina regionale, intervenire sulla competitività, varare una fiscalità di sviluppo in tutti i settori”.

“Bisogna creare delle zone per il dimezzamento della tassazione, favorendo la nascita di imprese di donne e giovani, eliminando la tassazione per alcuni anni alle start-up, ma anche ai siciliani che andati via decidono di ritornare”.

“Con Nello Musumeci abbiamo discusso anche di eliminare il bollo auto. Servono nuovi porti turistici, e occorre far ripartire i cantieri. E importante è aprire un casinò magari a Taormina e lavoreremo per far sì che che avremo il Ponte sullo Stretto”.

“I siciliani non potranno accettare di essere dominati dal M5S dopo le tante subite nei secoli. Sono persone senza né arte né parte, che si sono trovati per caso a ricoprire cariche come quella di vicepresidente della Camera. Sono pauperisti e giustizialisti”.

“I 5 Stelle – ha chiosato Berlusconi – sono violenti nel linguaggio e sotto le urla c’è il nulla. Non hanno alcuna preparazione amministrativa e nelle città dove governano è un disastro, Roma in testa”. “Sono diventati solo degli opportunisti e dei veri professionisti della politica”.