Home Economia Pensioni, Poletti: la riforma Fornero 2011 ha difetti gravi

Pensioni, Poletti: la riforma Fornero 2011 ha difetti gravi

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La carte delle pensioni è una di quelle in grado di stabilire chi vincerà o meno le prossime elezioni. Questo è quello che viene da pensare quando il ministro Poletti, a pochi mesi dalla tornata elettorale che stabilirà chi governerà il Paese per i prossimi 5 anni, ha cominciato a mettersi dalla parte dei lavoratori e dei pensionati, criticando la riforma delle pensioni voluta dall’ex ministro Fornero nel 2011. Cosa che prima ci risulta non avesse mai fatto. Ecco alcune dichiarazioni del ministro del Lavoro sulle pensioni, in una intervista andata in onda nella trasmissione “Porta a Porta”:

“L’intervento che si è realizzato con la riforma Fornero a mio giudizio aveva dei difetti molto gravi: il tema degli esodati, il salto secco di età, senza cercare un punto di equilibrio, e non aver previsto un trattamento diversificato in ragione del lavoro. L’intervento della Fornero non ha rappresentato una buona soluzione, tanto che lo stiamo correggendo”. Riguardo i lavori cosniderati usuranti Poletti commenta seccpo che “c’è bisogno di una discussione seria su basi scientifiche”. Il ministro giudica negativamente l’operazione che ha portato “ad alzare per tutti, di un solo colpo, senza tener conto delle diverse situazioni” i requisiti per il pensionamento. Quanto alla definizione delle liste dei lavori classificati come usuranti o gravosi, secondo Poletti , “è un tema aperto: abbiamo bisogno di criteri per capire quali sono le categorie”.

Le parole di Poletti sulle pensioni hanno subito fornito un prezioso assist a Salvini, che ieri, durante la trasmissione Agorà, ha dichiarato: “via la Legge Fornero, cambiare buona scuola, immigrazione e legittima difesa», questo il programma in pillole che sarà portato avanti alle prossime elezioni dalla coalizione di centrodestra.