Home Cronaca Stephanie Kercher: “Delusa dalla giustizia italiana”

Stephanie Kercher: “Delusa dalla giustizia italiana”

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La sorella di Meredith Kercher, Stephanie, non riesce ancora, insieme a tutta la sua famiglia, a voltare definitivamente pagina e provare di nuovo a condurre una vita apparentemente normale, da quella tragica sera del primo novembre del 2007, quando Meredith venne assassinata, nel suo appartamento di Perugia, in circostanze ancora poco chiarite. Per questo, a dieci anni dalla scomparsa della sorella, Stephanie ha voluto rilasciare queste dichiarazioni inoltrando una lettera al legale della famiglia, Francesco Maresca:

“È difficile darsi pace non sapendo esattamente cosa successe quella sera. Sono delusa dal sistema giuridico italiano in quanto si è contraddetto più volte nelle sue decisioni e non ha cercato nuove piste investigative”.

“Che si creda all’ innocenza o alla colpevolezza degli accusati, ci sono ancora delle contraddizioni, per non parlare del fatto che non ci è mai stato comunicato nulla di ulteriori investigazioni su altre possibili parti coinvolte. Rudy Guede, che al momento sta scontando la sua sentenza, è stato condannato sulla base di non aver agito da solo, ma non essendoci nessun altro a processo o condannato, questo ci fa avere molte domande sia a noi come famiglia sia a chi sta seguendo il caso”.

“Siamo grati e per sempre lo saremo al popolo italiano per il suo supporto e la sua bontà nel ricordare Mez. Meredith vedeva l’Italia come casa sua. Una ragazza amica di tutte le persone che incontrava, leale, premurosa e empatica. Una ragazza che inoltre difendeva i suoi ideali, e se stessa. Di una cosa posso essere in fatti certa: l’ultima volta che l’ho vista, quando ho toccato il suo corpo freddo dandole un ultimo bacio sulla guancia, ho visto sul suo volto una chiara determinazione di vivere. Nonostante la lotta che aveva sostenuto – ha concluso Stephanie Kercher – la sera del primo di novembre pur essendo in inferiorità numerica”.