Home Economia Fornero: ‘Bugie su riforma pensioni. Ora si pensi ai meno fortunati’

Fornero: ‘Bugie su riforma pensioni. Ora si pensi ai meno fortunati’

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Elsa Fornero non le manda di certo a dire. Nonostante tutti abbiano sconfessato, criticato, osteggiato la sua riforma delle Pensioni, l’ex ministro del governo Monti non accenna ad arretare neanche di un millimetro. La sua riforma era quanto di meglio potessi esserci in quel momento e tutti, anche gli esodati, debbono farsene una ragione. Durante una puntata della trasmissione televisiva Di Martedì, trasmessa dal canale La7, la Fornero, partendo dalla discussione attuale sull’adeguamento dell’età pensionabile, ha anche rivolto alcune riflessione sulla sua tanto vituperata riforma. Ecco le sue parole:

Eta pnesionabile: “In generale ogni aumento dell’età pensionabile in passato è stato accompagnato da conflitti sociali, forti resistenze e questo portava in genere il Governo che attuava le misure a dire: aumentiamo l’età pensionabile ma lo facciamo a partire da una data futura.

Riforma Fornero: “Io vorrei precisare che, anche se molti continuano a dire che è colpa mia, in realtà le responsabilità sono anche del Governo precedente che usò un tecnica che trovo poco democratica e approvò la legge in maniera surrettizia rimandando l’applicazione al futuro. Io penso che invece un Governo che prende delle misure deve farlo a viso aperto, avendo anche il coraggio di spiegarlo alle persone. Io ritenevo la norma sostanzialmente corretta e vi ho dato applicazione”.

Esonero per lavori usuranti: “Questa è la strada da percorrere: non tutti i lavori e neanche tutti i lavoratori sono uguali, anche relativamente alle condizioni di usura dopo una vita lavorativa. Spiace che si arrivi all’ultimo minuto, sempre in situazioni di emergenza, a dover decidere queste cose. Faccio notare che la nostra riforma ha sei anni e viene sostanzialmente confermata ogni volta, si deve trovare qualche soluzione per le categorie meno fortunate che svolgono lavori più duri. Questo va fatto e credo che l’APE Social vada in questa direzione, è una buona misura”.

Fornero e la classe politica: “Le bugie all’elettorato le dicono i politici. Faccio un esempio: dicono che io ho aumentato il numero di anni per la #pensione di anzianità ma questo non è vero, è una bugia. Perché allora era 40 anni più 1, nel senso che si aveva diritto a 40 anni ma poi si doveva aspettare un anno. Lo Stato faceva finta che fossero 40 anni di lavoro ma poi erano 41. Io invece ho detto: facciamo le cose trasparenti, invece di chiamare questa cosa “finestra” facciamo direttamente 41 anni. E adesso tutti dicono che io ho aumentato l’anzianità, ma l’onestà nei confronti dei cittadini significa dire le cose veritiere e apertamente”.

Vitalizi: “I privilegi e l’attaccamento ai privilegi sono secondo me una delle questioni che ha impedito agli italiani di accettare la riforma pensionistica . Se nello stato di necessità avessero visto la partecipazione anche di chi ha dei privilegi, allora forse gli italiani sarebbero stati meno scontenti”.

Pensioni d’oro: “Bisogna dire la verità: il blocco dell’indicizzazione l’abbiamo fatto nel 2011 per il 2012 e 2013. E lo abbiamo fatto perchè stavamo chiedendo agli italiani il sacrificio di lavorare di più, date le condizioni del paese. Chiedere un sacrificio anche alle #Pensioni più elevate non era così fuori dal mondo, né contro lo spirito della Costituzione. Allora chi ha una pensione da 5.000 euro e magari ne ha pagati 2.000, io credo che in un momento del genere possa anche rinunciare a quel di più. Mi stupisce che ci sia questa corsa ai ricorsi giudiziari: è una prova di mancanza di sensibilità sociale.Dico a queste persone che avrebbero dovuto contribuire a migliorare il paese e non invece arroccarsi”.