Home Politica Berlusconi su Politiche 2018: “Tajani sarebbe ottimo premier”

Berlusconi su Politiche 2018: “Tajani sarebbe ottimo premier”

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Silvio Berlusconi è tornato prepotentemente sulla scena politica ormai da settimane. Dato spacciato ormai da anni, sia per i processi, che per l’età, che per i problemi fisici, l’ex Cavaliere non intende passare la mano, anzi. Berlusconi, in occasione dell’uscita dell’ultimo libro del giornalista Bruno Vespa ‘Soli al comando’, ha rilasciato dichiarazioni che sicuramente non passeranno inosservate sulle prossime elezioni, sul cortometraggio che Sorrentino sta girando su di lui e sul terremoto.

“Se il centrodestra vincesse le elezioni, Antonio Tajani sarebbe un ottimo premier. E’ con noi dal 1994 ed è uno dei cinque fondatori di Forza Italia. Ma naturalmente non è l’unico nome sul campo. Paolo Gentiloni invece fa onore al suo nome: è persona gentile, rispettosa e dinamica. Ma le elezioni le vinceremo noi”, dice il leader di Forza Italia sulla possibilità di un rinnovo del mandato all’attuale presidente del Consiglio.

Sul film di Sorrentino, Berlusconi chiarisce il motivo per cui era arrivato ad offire al regista il permesso di girare alcune scene nelle sue ville: “Pensavo a un’opera neutrale. Oggettiva. Mi sono arrivate molte voci che parlano di un grottesco attacco personale e politico che mi demonizza dall’inizio della mia attività imprenditoriale a tutto il mio percorso politico. Spero non sia così, il cinema italiano, dopo il film su Andreotti dello stesso regista, non ha davvero bisogno di un’altra cattiva opera di propaganda politica…”.

Berlusconi infine, in una missiva, si dichiara a disposizione per aiutare il Premier riguardo la situazione terremotati: “Presidente prenda in mano direttamente la situazione di Ischia e del centro Italia – si legge -. Le metto a disposizione la mia esperienza di vita, di lavoro e di gestione della fase di emergenza fatta a L’Aquila nel 2009. Le mettiamo a disposizione gli emendamenti alla legge di bilancio che Forza Italia presenterà per velocizzare la capacità di intervento e snellire la catena di comando”. “Sta per iniziare il secondo inverno dopo il terremoto. È stato consegnato meno di un terzo delle casette previste – aggiunge -. La quasi totalità delle scuole è ancora da ricostruire e le macerie sono ancora a terra. Non si può andare avanti, anzi, non si può continuare a stare fermi così. Ridare una casa alle persone rimaste senza, rimuovere le macerie, ricostruire le scuole è l’unico Ius Soli che conta e che va realizzato immediatamente”.